L’Account Director: dal Fax al Metaverso. Storia di una specie in continua evoluzione

Se Charles Darwin avesse studiato l’evoluzione delle figure professionali nel marketing, l’Account Director sarebbe stato il suo caso di studio preferito. Dalla preistoria analogica, fatto di telefonate fiume e brainstorming fumosi all’era digitale, fatto di metriche, dashboard e pause tra un call-meeting e quello immediatamente successivo, questa figura ha dimostrato una capacità di adattamento che farebbe impallidire qualsiasi specie delle Galapagos.

 

 

Gli Anni ’80: L’Era Paleolitica della Comunicazione

Nel periodo che potremmo definire il “Paleolitico del Marketing”, l’Account Director era un virtuoso dell’arte della pazienza. Armato di telefono fisso – un apparecchio primitivo collegato al muro attraverso un cordone ombelicale – e del leggendario fax (una macchina che trasformava magicamente i documenti in strisce di carta termica illeggibile), questo predecessore dell’Account Director moderno navigava le acque turbolente della comunicazione analogica.

La sua giornata tipo includeva maratone telefoniche degne di un ultra-atleta e negoziazioni diplomatiche che avrebbero fatto invidia a un ambasciatore ONU. Il brief creativo? Un’opera d’arte contemporanea: fogli dattiloscritti adorni di annotazioni a penna e impreziositi da autentiche macchie di caffè d’annata.

 

 

Gli Anni ’90: Il Rinascimento Digitale

Con l’avvento dei primi computer, l’Account Director si è evoluto in una sorta di sciamano tecnologico. Il floppy disk divenne il nuovo totem: un oggetto mistico capace di contenere fino a 1.44 MB di sapienza creativa (l’equivalente di mezza foto su Instagram, per i millennials che ci leggono).

Le presentazioni PowerPoint si trasformarono in vere e proprie produzioni hollywoodiane, con effetti di transizione che avrebbero fatto girare la testa a Steven Spielberg. L’e-mail fece la sua comparsa trionfale, anche se spesso era più veloce mandare un piccione viaggiatore.

 

 

Gli Anni 2000: L’Illuminismo Social

L’alba del nuovo millennio portò con sé una rivoluzione copernicana: i social media. L’Account Director si trovò catapultato in un universo dove “virale” non era più solo un termine medico ed “engagement” non si riferiva più esclusivamente ai matrimoni.

Il mestiere si arricchì di nuove responsabilità: dalla gestione delle crisi su Facebook (No, signor cliente, un commento negativo non è la fine del mondo) all’arte di parlare il “millennialese” fluentemente. Il suo mantra? Tutto deve essere fatto “per ieri”.

 

 

Oggi: L’Era Quantistica della Comunicazione

L’Account Director contemporaneo è un essere multidimensionale che esiste simultaneamente su diverse piattaforme digitali. Maestro dello zen digitale, jongleur di metriche e guru della customer experience, naviga con disinvoltura tra dashboard analytics, call su Zoom e chat su Slack, mantenendo sempre quel sorriso professionale che nasconde ore di sonno arretrato, ed uno stratega che anticipa le esigenze dei clienti.

La sua scrivania virtuale è un campo di battaglia dove si combatte quotidianamente la guerra dell’attenzione, armati di KPI, ROI e altri acronimi che farebbero tremare un professore di matematica.

 

 

Epilogo: Una Specie in Continua Evoluzione

Se c’è una costante in questa evoluzione, è la capacità dell’Account Director di reinventarsi. Dal fax al metaverso, questa figura ha dimostrato che l’adattabilità non è solo una teoria darwiniana, ma una necessità quotidiana nel mondo della comunicazione.

Oggi, mentre pianifica strategie omnichannel che coinvolgono piattaforme di cui la metà non esisteva l’anno scorso, l’Account Director moderno può guardarsi indietro con un sorriso nostalgico, ricordando i tempi in cui il più grande dramma era una carta del fax inceppata.

E mentre ci prepariamo per il prossimo salto evolutivo – magari telepatia quantistica od ologrammi in AR – una cosa è certa: l’Account Director sarà la tua persona di fiducia, pronto a adattarsi, con un piano B, C e D già pronti nel cassetto.

E tu lettore, a quale epoca risale il tuo inizio? 

 

 

Se ti va di approfondire ti lasciamo un po’ di spunti da cui partire:

  • Smith, J. (2018). The Evolution of Advertising Agencies: From Print to Digital. Marketing Today Press.

  • Johnson, L. (2020). Digital Marketing Strategies for the 21st Century. Harper Business.

  • Brown, P. (2015). “How Social Media Changed the Role of Account Managers.” Journal of Marketing and Communication Studies, 12(3), 45-67.

  • White, R. (2021). “The Rise of Multichannel Marketing and Its Impact on Agencies.” Digital Agency Trends Quarterly, 34(2), 22-30.

P.S. Se state leggendo questo articolo nel 2030, probabilmente state sorridendo della nostra ingenua visione del futuro. E sì, avevamo ancora gli schermi bidimensionali.